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Prestiti e Consumi, Findomestic: Fiducia Giù, Acquisti Solo Tecnologici

Fiducia degli italiani di nuovo in lieve calo, aumento significativo della propensione al risparmio mentre resta stabile il numero di coloro che pensano di ricorrere ad almeno una forma di finanziamento. Questo, in sintesi, è quanto risulta dall’Osservatorio Findomestic di Novembre 2012, basato sui dati statistici raccolti ad Ottobre dell’anno in corso.


In particolare l’indagine di questo mese si è concentrata  sulla vita media dei beni durevoli e semi-durevoli, evidenziando come la crisi economica in atto stia spingendo gli italiani ad allungare la vita media stessa, dato che tali beni vengono acquistati nella maggior parte dei casi  solo in sostituzione di un bene diventato inutilizzabile. A guadagnarne è il settore tecnologico, con cellulari e PC risultati beni sostituiti con frequenza maggiore.  

Ricordiamo che l’Osservatorio Findomestic è un importante strumento di indagine statistica che la finanziaria del Gruppo BNP Paribas realizza ogni mese analizzando i mercati dei beni di consumo e i comportamenti dei consumatori italiani, servendosi dei dati rilevati da primari istituti di ricerca, sia italiani che stranieri.

L’indagine di Novembre 2012 mette in evidenza come ad Ottobre la fiducia dei consumatori italiani sia tornata a calare, dopo la lieve ripresa di Agosto e Settembre. Infatti l’indicatore della fiducia è passato dal 3,33 di Settembre al 3,20, su una scala che va da 1 a 10, e nella quale il valore di 7 rappresenta la soglia positiva. Tale valore risulta lo stesso dei mesi del trimestre Maggio-Luglio 2012.
Il dato in calo viene inserito dagli analisti Findomestic all’interno di uno scenario caratterizzato da una diminuzione dell’1% (rispetto al trimestre precedente) del reddito disponibile per le famiglie, che aumenta all’1,3% se confrontato con lo stesso periodo del 2011. Pure il potere d’acquisto risulta essersi ridotto (-1,5%) sia rispetto al trimestre precedente, che guardando al secondo trimestre 2011 (-3,9%). Anche i consumi, pur in ripresa ad Agosto 2012 secondo l’indicatore Icc, sono risultati in netto calo (-2,7%) considerando lo stesso periodo del 2011.
In generale la spesa delle famiglie per i beni di consumo si è ridotta del 3,3% in un anno, mentre la domanda di servizi è calata dell’1,4%.
Guardando al futuro le previsioni di Findomestic non sono certo rosee, viste le scadenze fiscali che attendono le famiglie italiane a fine 2012 e che si potrebbero tradurre in un ulteriore calo della fiducia nei mesi a venire.
Rispetto alla precedente indagine, è confermata la ripresa della fiducia dei cittadini del Nord-Est, che ha quasi raggiunto quella dei consumatori del Nord-Ovest, che restano i più ottimisti, mentre cala la fiducia nelle regioni del Centro e Sud Italia, così come nelle isole.
Esaminando il grado di soddisfazione in considerazione del titolo di studio, si nota una sostanziale stabilità rispetto all’indagine di Ottobre 2012, quando i più insoddisfatti erano risultati i diplomati e i possessori di un titolo di studio derivante dalle scuole dell’obbligo.

Resta stabile al 12% la percentuale di intervistati che dichiara di aver intenzione di ricorrere ad almeno una forma di finanziamento.

In merito alla propensione al risparmio, ad Ottobre 2012 si registra una significativa ripresa, poiché si è passati dal 12,8% di coloro che si sono dichiarati intenzionati a risparmiare nei prossimi 12 mesi di  Settembre al 15,8%, percentuale che è la seconda più elevata riferita all’anno in corso.

Come accennato, lo studio dell’Osservatorio Findomestic di Novembre 2012 ha posto particolare attenzione alla vita media dei beni durevoli e semi-durevoli.
Le evidenze statistiche emerse permettono di rilevare come i consumatori italiani, in futuro, tenteranno di prolungare il più possibile la vita residua di tutti i beni di consumo, con le sole eccezioni di telefoni cellulari e PC, che risultano essere i prodotti sostituiti più spesso, a causa delle continue innovazioni tecnologiche che interessano i rispettivi settori. L’effetto novità spinge infatti il 42% degli italiani a cambiare lo smartphone, il 32% a sostituire il proprio Personal Computer, ma solo il 12% alla sostituzione di una lavatrice e addirittura solamente il 10% all’acquisto di un nuovo frigorifero.
La tendenza è comunque quella di cambiare i beni durevoli solo se questi risultano inutilizzabili.
Nel settore automotive la situazione rispecchia quella appena tracciata, dato che solo il 21% degli italiani si dichiara spinto all’acquisto di un’auto nuova dall’effetto novità, che si abbassa al 3% in riferimento a moto e scooter. Interessante notare come circa 3/4 degli intervistati si siano detto interessati all’acquisto di un’auto nuova solo in presenza di un incentivo statale pari o superiore a 3.000,00 €.

Infine l’indagine dell’Osservatorio Findomestic di Novembre 2012 consente l’analisi dettagliata di alcune statistiche riferite alle previsioni di acquisto di beni a tre mesi.
Diminuiscono leggermente le previsioni riferite agli elettrodomestici bianchi, aumentano quelle per elettrodomestici bruni mentre restano stabili quelle per piccoli elettrodomestici.
Guardando ai prodotti di elettronica di consumo, le previsioni di acquisto sono positive solo per tablet, e-book e telefonia, mentre calano quelle per pc e videocamere. In riferimento al settore automotive, restano stabili le intenzioni riguardanti auto usate, scooter e moto, mentre salgono, sia pur di poco, quelle riferite alle auto nuove.
Per quanto riguarda la casa e l’arredamento, risultano sostanzialmente stabili le previsioni di acquisto di casa, mobili e quelle per opere di ristrutturazione.
In aumento le intenzioni di acquistare articoli per il fai-da-te, attrezzature e abbigliamento sportivi così come quelle riferite a viaggi e vacanze, queste ultime soprattutto in considerazione del ponte di fine Ottobre-inizio Novembre.

Visto il nuovo calo della fiducia degli italiani dopo una lieve ripresa nel bimestre Agosto-Settembre, la diminuzione di reddito disponibile e potere d’acquisto delle famiglie, noi di Prestito-Personale.biz siamo convinti che, qualora ci si trovasse nella necessità di ricorrere a qualche forma di finanziamento per acquistare beni e/o servizi, il confronto tra prestiti rappresenti il modo migliore per trovare il miglior prestito. Solo dal confronto emergerà il finanziamento più conveniente, tenendo conto dei valori del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che è il parametro di riferimento per valutare il “costo” di un prestito.
Un metodo veloce per confrontare i finanziamenti è quello di usare il preventivatore di PrestitiOnline.it, oppure consultare le promozioni e le offerte sui prestiti in corso a Novembre 2012 o, in alternativa, mettere a confronto le analisi di prestiti personali e finanziamenti che trovate nel sito.

 

Fonte dati: www.osservatoriofindomestic.it

Data articolo: 06/11/2012


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Alessandro
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