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La Crisi si Abbatte sulle Carte di Credito


Numero di carte di credito in netta diminuzione, ma operazioni effettuate con strumenti di pagamento elettronici in aumento nel 2011 in Italia, con carte di debito e prepagate che si confermano le alternative al contante preferite dagli italiani. E’ questo, in sintesi, quanto emerge dall’Osservatorio sulle Carte di Credito realizzato da Assofin, CRIF e Gfk Eurisko.

L’indagine ha permesso di evidenziare come, stando ai dati raccolti nel 2010, l’Italia, tra i Paesi europei, sia ancora indietro per numero di carte di pagamento in circolazione per abitante, sia in rapporto alle nazioni dell’Europa Occidentale che a quelle del Nord Europa. Infatti la media italiana si attestava a 1,2 carte per abitante, contro una media dell’1,8 dei Paesi dell’Europa del Nord e dell’1,6 di quelli dell’Europa Occidentale, con il Regno Unito a guidare questa particolare graduatoria, con una media di 2,4 carte di pagamento per abitante. Nell’Est Europa, invece, la media registrata è stata di 0,9 carte per abitante.

Nel complesso, secondo i dati statistici elaborati dall’Osservatorio sulle Carte di Credito, nel 2011 si è registrato un aumento dei volumi transati con carte di pagamento rispetto al 2010, in riferimento sia al numero di operazioni che al valore delle stesse. La crescita è stata favorita soprattutto dalla maggior diffusione delle carte di debito.

La contrazione del -12% del numero di carte di credito in circolazione nel 2011 (rispetto al 2010) ha strettamente a che fare con la crisi economica in atto, che ha finito per condizionare sia le politiche di emissione degli istituti eroganti, più mirate a certe tipologie di clientela, sia i possessori delle carte di credito stesse, sempre più inclini a ridurre le spese e, di conseguenza, anche quelle legate al possesso di strumenti di pagamento.
In tal senso è significativo il profilo dei titolari di carta di credito stilato grazie all’Osservatorio Assofin-CRIF-Gfk Eurisko, che corrisponde a quello di clienti con maggiore solidità economica, titolari di una sola carta, per lo più con funzionalità base. Risulta essersi ridotto il numero di possessori di più carte, a vantaggio di coloro che sono titolari di due sole carte di credito.
Se è calato significativamente il numero delle carte circolanti, quello delle transazioni effettuate grazie ad esse nel 2011 ha fatto registrare solo una lieve flessione dello 0,3% rispetto al 2010, con valori ben al di sopra di quelli del 2009.

In calo del 2,1% anche l’importo delle transazioni effettuate utilizzando le carte di credito, dato che nel 2011 il valore medio di ogni transazione è risultato essere attorno ai 95,00 €, più basso rispetto ai 97,00 € del 2010 e dei 104,00 € del 2007. Essendo diminuito anche l’importo medio delle transazioni su POS, la tendenza sembra essere proprio quella di un utilizzo sempre più frequente delle carte di pagamento in generale, così come auspicato dal Governo Monti, che ha intrapreso una politica di riduzione del contante in circolazione, rivolta sia alla semplificazione di costi e metodi di pagamento sia a un maggior controllo fiscale.
Nel comparto delle carte rateali (revolving) e con opzione, ovvero con possibilità di scelta se rimborsare a saldo o a rate, nel 2011 si è registrata una diminuzione notevole delle emissioni rispetto al 2010, essendo calate del 16,5%, dato che ha portato ad una flessione complessiva del 13,8% del numero di carte di questo tipo in circolazione.
Tuttavia hanno tenuto i volumi transati, addirittura aumentati dello 0,5% nel primo semestre del 2012, soprattutto grazie alle carte con opzione, che nei primi sei mesi dell’anno in corso sono risultate in crescita sia dal punto di vista del valore finanziato (+2,5%) che del numero di operazioni effettuate (+6,1%). Invece le carte con rimborso rateale, nello stesso periodo, hanno fatto registrare un calo del 7,7% e del 9,7% in riferimento, rispettivamente, ai flussi erogati e alla quantità di transazioni eseguite.
Questi dati sono significativi, perché dimostrano come i consumatori, alle prese con la crisi economica, preferiscano ricorrere sempre meno al credito, per evitare il sovraindebitamento.
Esempi significativi di come sia cambiata ultimamente la politica delle società emittenti possono essere rintracciati in tre carte con opzione proposte da Agos Ducato, Findomestic Banca, Compass ed American Express. Per la precisione ci stiamo riferendo a Carta Attiva di Agos Ducato, Carta Nova di Findomestic, Carta Viva Web di Compass e Carta Explora di Amex. Tutte queste carte revolving, sia pur con differenze, consentono di scegliere tra la modalità di rimborso a saldo o a rate.

Se carte di credito tradizionali e rateali sono in grave crisi, secondo i dati statistici elaborati dall’Osservatorio sulle Carte di Credito Assofin-CRIF-Gfk Eurisko, nel 2011 ha continuato a crescere la forma di moneta elettronica rappresentata dalle carte di debito e dalle prepagate. L’aumento del numero di queste carte, rispetto al 2010, è stato del 14,9%, percentuale inferiore rispetto alla crescita dell’anno prima (+16,3%), ma comunque significativa. Nel 2011 a crescere sono stati anche il valore medio per transazione (+1,9%), il numero medio di operazioni per carta (+11,8%) e il valore medio transato per carta (+13,9%), ma ancora di più il numero di operazioni eseguite (+28,4%) e il valore complessivo delle transazioni (+30,9%).

Infine, l’Osservatorio ha voluto dedicare un approfondimento relativo al legame tra lo sviluppo dell’e-commerce e le carte di pagamento. E’ stato rilevato come le vendite tramite Internet possano rappresentare un terreno molto fertile per accrescere la diffusione degli strumenti di pagamento elettronici, anche in considerazione delle future modalità di mobile payment, ovvero la possibilità di pagare attraverso apposite applicazioni (Apps) per smartphone, oltre a offerte sempre più complete e rivolte proprio all’e-commerce.
Il futuro sembra essere quello di carte che racchiudano in un’unica tessera funzioni multiple come, per esempio, di pagamento, identificazione, abbonamento ed altre.

In generale, dall’indagine dell’Osservatorio delle Carte di Credito di Assofin-CRIF-Gfk Eurisko è emersa un’espansione del numero di italiani che utilizzano la moneta elettronica, che si è concretizzata soprattutto nell’uso di carte di debito a scapito delle più “costose” carte di credito.

Gli sviluppi futuri dei metodi di pagamento alternativi al contante, a nostro avviso, dovranno comunque andare di pari passo con l’introduzione di sistemi che siano in grado di garantire elevati livelli di sicurezza delle transazioni, in congiunzione con una maggior livello di educazione finanziaria degli utilizzatori, in modo da evitare fenomeni truffaldini di phishing e altri simili.

 

Fonte dati: www.crif.it

Data articolo: 16/10/2012


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Alessandro
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